Il mondo di carta di William Kentridge

C’è un mondo di carta sospeso nello spazio tra musica e parole, un mondo di carta che non obbedisce alle leggi della fisica e dello spettacolo. Di questo mondo ha le chiavi William Kentridge e con l’aiuto del compositore Philip Miller ha dischiuso la porta che vi dà accesso per il pubblico fiorentino di Firenze Suona Contemporanea, preziosa occasione settembrina per incontrare la musica dell’oggi. Paper Music è un incrocio tra un concerto, una performance, una sinfonia di canzoni, un ready made in musica. Stabilisce un ponte tra le note e i video di Kentridge, ora impegnati in un viaggio alla Méliès verso una luna immaginaria, ora sospesi in animazioni passo uno, ora curiosamente appostati per spiare l’autore mentre se la dorme beatamente. Le immagini dialogano col pianoforte e con le voci di due ben assortite cantanti, una simpaticamente corpulenta l’altra retrò al punto giusto e con ukulele d’ordinanza. Assai più che un divertissement, Paper Music certifica la capacità della musica di stupire in senso teatrale, com’è nella storia di questo artista da sempre sospeso tra diverse forme di espressione figurativa. William Kentridge sarà di nuovo da queste parti, ma proprio queste della Pergola, dal 20 al 22 novembre con uno spettacolo teatrale vero e proprio, Ubu and the Truth Commission. (R.V.)

(Paper Music sarà al Museo Nazionale del Bargello l’11 settembre alle ore 21)