I Sei Personaggi alla prova generale

Sul palco della Pergola, fino a domenica 2 novembre, lo spettacolo che inaugura la Stagione del Teatro e il suo nuovo cammino produttivo: Sei personaggi in cerca d’autore diretto e interpretato da Gabriele Lavia. Ecco com’è andata la prova generale… [View

Ce n’est qu’un début

E un debutto, che cos’è? Mescola il sangue col sudore se te ne rimane, direbbe il cantautore. Un misto di attesa, emozione, senso di gioia e delusione. Lo spettacolo, il tuo figlio prediletto per tutti questi mesi, sta per lasciarti.

La saggezza del Dott. Malcolm

Essere fiorentini in questi giorni offre un grande vantaggio: per le strade di Firenze sono da poco comparsi i nuovi manifesti di Sei personaggi in cerca d’autore. Su di essi il volto di Gabriele Lavia – unito a quello degli

Riflessioni su un manifesto (I)

La collezione di manifesti conservata al Teatro della Pergola, tra Archivio degli Immobili e tempi più moderni, è praticamente sconfinata: il primo e più antico di questi documenti risale al 1746. I manifesti e le locandine teatrali sono un genere

Il fonico, il datore luci e HAL 9000

Ormai, tre uscite non si negano a (quasi) nessun spettacolo. Al momento degli applausi è consuetudine invitare gli artisti ad uscire comunque sia andata la recita; non si sta qui a scavare sull’evoluzione dell’applauso, sulle ragioni che spingono gli spettatori

Lo so che tu sai che io non la so

Se incontrate un attore in libertà e non sapete bene cosa dirgli, probabilmente un buon modo per cavarsela è quello di ammirarne la capacità mnemonica. La formulazione più appropriata di una simile ammirazione potrebbe essere più o meno: ma come

Nei numeri è la sicurezza

Il marinaio ha il sestante, l’esploratore la bussola, l’aviatore il radar. Ognuno si orienta come può. Lo spettatore del teatro, e l’abbonato in special modo, ha la combinazione tra fila e numero di poltrona. Deve essere infallibile, o genera spaesamento,

Sull’essere lo stuntman di Gabriele Lavia

Al momento di stilare un curriculum vitae, si sa, l’abitudine è mentire. Millantare dietro formule anonime e sintetiche impieghi in realtà insignificanti che lo scorrere del tempo ed una memoria fragile renderanno invece sforzi lavorativi titanici. Talvolta però accade il