Quindici anni senza Orazio Costa

Il 14 novembre del 1999 lasciava questo mondo Orazio Costa Giovangigli, uno dei maggiori pedagoghi del teatro novecentesco, per certi versi forse il più importante. La Fondazione Teatro della Pergola che ne custodisce la memoria attiva lo ha ricordato nell’ambito

Riflessioni su un manifesto (II)

Era il dicembre del 1968. In quei giorni, dal tre all’otto, l’Italia era scossa dall’inquietudine sociale. Il giorno due la polizia aveva aperto il fuoco contro una manifestazione di braccianti ad Avola, in provincia di Siracusa: risultato, due manifestanti morti.

Massimo Cacciari dialoga con Platone

Dopo le serate dedicate alla poesia, abbiamo deciso di porre a confronto filosofi contemporanei e dialoghi platonici per indagarne l’attualità, collocandoli in una situazione del tutto teatrale. Si comincia con il Protagora di Platone, incentrato sulla virtù e il metodo

Eduardo e Pirandello, cantata dei giorni gelidi

“Fare teatro sul serio significa sacrificare una vita.” Eduardo De Filippo parla dal palco del Teatro Antico di Taormina. Ha un abito blu, occhiali ‘corsari’ dalle lenti spesse, una vistosa sciarpa scozzese intorno al collo. È il 15 settembre 1984

Spettacoli che girano

Due anni fa decidemmo di aprire una piccolissima finestra sulla creazione contemporanea dandogli un nome bergmaniano, Dopo la prova. L’idea era quella di aiutare progetti di spettacolo a nascere in uno spazio superlaboratoriale, le nostre Sale Ballo, con un piccolo

Riflessioni su un manifesto (I)

La collezione di manifesti conservata al Teatro della Pergola, tra Archivio degli Immobili e tempi più moderni, è praticamente sconfinata: il primo e più antico di questi documenti risale al 1746. I manifesti e le locandine teatrali sono un genere

Sull’essere lo stuntman di Gabriele Lavia

Al momento di stilare un curriculum vitae, si sa, l’abitudine è mentire. Millantare dietro formule anonime e sintetiche impieghi in realtà insignificanti che lo scorrere del tempo ed una memoria fragile renderanno invece sforzi lavorativi titanici. Talvolta però accade il

Il mondo di carta di William Kentridge

C’è un mondo di carta sospeso nello spazio tra musica e parole, un mondo di carta che non obbedisce alle leggi della fisica e dello spettacolo. Di questo mondo ha le chiavi William Kentridge e con l’aiuto del compositore Philip