Lo so che tu sai che io non la so

Se incontrate un attore in libertà e non sapete bene cosa dirgli, probabilmente un buon modo per cavarsela è quello di ammirarne la capacità mnemonica. La formulazione più appropriata di una simile ammirazione potrebbe essere più o meno: ma come

Nei numeri è la sicurezza

Il marinaio ha il sestante, l’esploratore la bussola, l’aviatore il radar. Ognuno si orienta come può. Lo spettatore del teatro, e l’abbonato in special modo, ha la combinazione tra fila e numero di poltrona. Deve essere infallibile, o genera spaesamento,

Sull’essere lo stuntman di Gabriele Lavia

Al momento di stilare un curriculum vitae, si sa, l’abitudine è mentire. Millantare dietro formule anonime e sintetiche impieghi in realtà insignificanti che lo scorrere del tempo ed una memoria fragile renderanno invece sforzi lavorativi titanici. Talvolta però accade il

Il mondo di carta di William Kentridge

C’è un mondo di carta sospeso nello spazio tra musica e parole, un mondo di carta che non obbedisce alle leggi della fisica e dello spettacolo. Di questo mondo ha le chiavi William Kentridge e con l’aiuto del compositore Philip

Il nostro giornale

Apriamo oggi un nuovo canale di comunicazione, anzi, un supporto di memoria. Non è un blog, e nemmeno un diario: preferiamo chiamarlo giornale, non perché si rinnoverà ogni giorno ma in ragion del fatto che proverà a restituire la vita